
Showroom moto
Vicenza.
Il pavimento esistente era un industriale con giunti ogni cinque metri, alcuni ampi e vissuti. Il progetto architettonico chiedeva una superficie riflettente e continua, ma non era possibile chiudere completamente i giunti storici senza rischiare di trasferire il movimento sulla nuova resina in pochi mesi.
Ciclo epossidico autolivellante grigio antracite, spessore 3 mm, con giunti di dilatazione ridisegnati sui giunti esistenti e riempiti con sigillante poliuretanico dello stesso colore della resina. La lettura del cantiere ha portato a rispettare l'esistente invece di ignorarlo, con un disegno di giunti che diventa parte della composizione.
Lo showroom non poteva restare chiuso più di sei giorni. Abbiamo lavorato su due squadre con turni sfalsati, iniziando dalla zona lontana dall'ingresso e proseguendo a ritroso, in modo che l'ultima mano fosse pronta per la calpestabilità la mattina della riapertura.



Trecentottanta metri quadrati di specchio scuro sotto le moto. Le luci sospese ci si rispecchiano dentro come su un tavolo di lacca.
«La cosa più difficile era rispettare i tempi di riapertura. Non abbiamo perso nemmeno un giorno di vendite.»