Quattro fasi.
Nessuna improvvisazione.
In dieci anni il metodo è diventato una procedura fissa, ed è il motivo per cui i cantieri finiscono nei tempi promessi. Ogni fase ha delle cose che controlliamo, scritte, e delle cose che non lasciamo al caso.

Lettura del fondo
Prima ancora del ciclo, viene il supporto. In sopralluogo misuriamo umidità e planarità, mappiamo crepe e vecchie colle, verifichiamo la tenuta dell'esistente con prove di aderenza. Da questo dipendono spessore, ciclo e tempi. Un fondo letto male è un pavimento che si stacca a distanza di mesi.
- ·Umidità con igrometro a carburo
- ·Planarità con staggia da 2 m
- ·Prova di strappo su fondo esistente
- ·Mappatura crepe e giunti
«Non da una foto sul telefono, né da un catalogo. Il campione lo tocchi, lo giri contro luce, lo firmi. Poi si va in cantiere.»
Preparata una tavola fisica in scala A3 con il colore, la grana e la finitura scelti. Non da una foto sul telefono né da un catalogo: il campione lo tocchi, lo giri contro luce, lo confronti con la parete e con il legno del mobile. La firma sull'ordine arriva dopo, mai prima.


Strati controllati
Primer, rasatura, corpo, protezione. Ogni mano ha un tempo minimo e uno massimo di ricopertura: fuori da quella finestra, si ricomincia. Temperatura e umidità in cantiere vengono registrate a inizio e fine giornata, insieme al lotto del prodotto. Un pavimento di 100 mq richiede tra 5 e 7 giorni di posa continuativa.
- ✓Temperatura registrata due volte al giorno
- ✓Umidità di cantiere sotto il 70%
- ✓Tempi di ricopertura da scheda tecnica
- ✓Tracciabilità del lotto
Consegna pulita
L'ultima mano non è la consegna. La consegna è quando il cliente riceve la scheda scritta di manutenzione, le istruzioni per i primi sette giorni (niente acqua, niente carichi puntuali, niente tappeti) e camminiamo insieme sul pavimento per verificarne ogni metro quadrato. Se qualcosa non convince, si sistema prima di andare via.
